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Giovedì 12 aprile 2018 alle ore 18.30 Al Chiostro Genova verrà presentato il libro "Emi...grato a Nardò" con l'autore Domenico Caratta.

Domenico Carratta, genovese doc ma originario neretino, presenta una raccolta di racconti su una terra che non ha mai dimenticato. «Ho vissuto Nardò nell’infanzia, negli anni ’60 – ricorda Carratta – mio nonno, reduce di guerra, era un allevatore di bestiame, aveva le mucche in casa, ma a mio padre non piaceva tale vita, pertanto decise di emigrare a Genova. Tuttavia, la nostalgia di casa si è sempre fatta sentire e papà ci costringeva a tornare in Salento per un mese in ogni periodo estivo. Non era una festa per noi venire giù, ma non era una festa neppure andarsene, perché pian piano ci si affezionava al territorio, al mare, al cibo».

Così pian piano il legame tra Carratta e Nardò è andato crescendo: ha iniziato a pubblicare dei brevi racconti su Facebook, sino alla scelta di pubblicare un vero e proprio libro, “ma non sono un nostalgico in senso stretto – rivela l’autore genovese – quel sentimento per il quale si tende a pensare che una volta si stava meglio, che era tutto più bello, non è così”. «Mi piacerebbe però – aggiunge – che la gente prendesse coscienza, ad esempio, di cosa c’è dietro al Chiostro dei Carmelitani, io lo immagino ancora come una volta con tutte le scamorze appese. Tutto ciò è raccontato nel libro, con gli occhi di un bambino, i miei occhi di una volta». C’è un luogo, il cuore di Nardò, che emoziona Carratta ogni volta che fa visita in Salento, “ed è senz’altro Piazza Salandra”. «Ricordo il Toro, completamente cambiato rispetto ad una cinquantina di anni or sono. Prima era un luogo di ritrovo per gli uomini che discutevano dell’economia del paese, ora la piazza è un grande salotto a cielo aperto. Ma da Genova ho portato con me la mia bicicletta: è impossibile non visitare le marine: Sant’Isidoro, Santa Maria al Bagno, Santa Caterina – conclude – sono posti incantevoli».